03 febbraio 2016 - Bloom alla Fondazione Prada.

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La stylist di Bloom, Stefania Pratelli, è alla Fondazione Prada, dove oggi si inaugura la mostra “To the Son of Man Who Ate the Scroll” ideata e curata dall'artista polacca Goshka Makuga.

Punto di incontro di modalità espressive diverse, la mostra offre una riflessione su tematiche universali come il tempo, la memoria e il concetto di "fine" attraverso un percorso  sia introspettivo che provocatorio nell'arte contemporanea.

L'idea dell'artista e curatrice di mettere in scena i concetti più sfuggenti e impossibili da rappresentare in forma figurativa - il tempo e la memoria - è rappresentativa di tutta la sua visione.

Il metodo di lavoro della Makuga è stato anche definito "archeologia culturale" oppure è stato assilimilato ad un processo da detective. Il piglio al tempo stesso tassonomico e critico di Goshka Macuga dà vita ad una carrellata sorprendente e inquietante di opere d'arte contemporanea: da un vero e proprio androide che osserva e declama massime filosofiche realizzato in collaborazione con i giapponesi di A-Lab passando per una lettera autografa di Albert Einstein, fino ad opere di Lucio Fontana, Piero Manzoni, Dieter Roth, Hanne Darboven e Alberto Giacometti. 

La mostra “To the Son of Man Who Ate the Scroll” sarà presentata negli spazi del Podium e della Cisterna alla Fondazione Prada a Milano fino al 19 giugno 2016.



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