23 gennaio 2013 - Haute, haute couture!

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Christian Dior presenta a Parigi una collezione haute couture che incanta.
 
Un inno alla forza della semplicità e ai valori fondanti della Maison attraverso la visione cristallina del più rilevante talento creativo del momento: Monsieur Raf Simons.

 

Il direttore creativo di Dior prosegue nella sua coerente e forte interpretazione dello spirito della Maison.

Una visione che si costruisce collezione dopo collezione e che ha il coraggio di parlare senza retorica ma con il valore delle proprie creazioni.
 
Simons utilizza la simbologia del giardino come omaggio filologico a M. Dior, ma anche con una doppia valenza metaforica.
Quella di un luogo dove – come ci insegnavano i pittori impressionisti - convivono l’impression e la durée.
L’impression perché il giardino è luogo meteorologico e fugace per eccellenza, dove il clima e la luce mutano continuamente, così come fa la moda, oggi più che mai.
La durée perchè, in contrasto con l'instant, rappresenta invece il tempo lungo della germinazione, il luogo dove le cose devono essere meditate, seminate, coltivate e curate.
 
Una collezione che ha l’impronta immediata del talento del suo esecutore ma che richiede tempi lunghi e un pensiero articolato anche a quell'osservatore abituato ormai a fagocitare tutto con categorie di pensiero banali e stereotipate.
Non si ripensa Dior in un giorno, dunque e Simons ci obbliga giustamente ad osservare, pensare ed imparare. (Cosa non frequente di questi tempi.)
Senza dimenticare che si può essere rivoluzionari anche disegnando un fiore.
 
 


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